Riprendere il filo delle tradizioni natalizie di famiglia seguendo un profumo: shortbread al mandarino

 

Nei primi anni ’50 in una Follonica che allora era ancora poco più di un paesone di campagna, il natale era periodo di festa non solo per i bimbi ma anche per gli adulti; era durante le feste che, infatti, si potevano assaggiare prodotti che nel resto dell’anno non si trovavano in commercio e, se anche ci fossero stati, non ci sarebbero stati i soldi necessari per poterli acquistare.
 
Mio babbo spesso si perde in racconti della sua famiglia, delle sue radici e tradizioni e spesso mi racconta che quando lui era piccino, in Maremma, di fame e povertà ce n’era tanta e alcune cose se le potevano permettere solo in alcuni periodi dell’anno.
Nella memoria di mio babbo il natale é legato a doppio filo ad un profumo e solo quel profumo gli fa dire: “ora é davvero natale”; il profumo dei mandarini.
 
La famiglia di mio nonno non era certo benestante ma all’epoca, anche se i soldi non c’erano, c’era comunque un orgoglio ed un senso di dignità nelle persone, che oggi raramente si ritrova.
 
Come tante, la famiglia di mio babbo era una famiglia allargata; lui, mio nonno Walter ferroviere e mia nonna Lidia casalinga vivevano insieme alla mia bisnonna paterna Angiolina e al suo compagno Niccola (avete capito bene, compagno! La mia bisnonna é stata una delle prime donne in Italia che ebbe l’ardire di “riaccompagnarsi”, una volta rimasta vedova. La mia bisnonna era avanti, non c’é che dire!) e la mattina di natale, sotto l’albero, mio babbo trovava un frutto per l’epoca quasi esotico, i mandarini.
 
Nonno ogni anno ne comprava un sacchetto piccolo che veniva centellinato con parsimonia per farlo durare il più possibile e babbo si ricorda ancora la gioia che provava nello sbucciare questi frutti così piccini ma così profumati, così intensamente aromatici che la casa si riempiva rapidamente della loro fragranza e quello era IL NATALE, l’unico e solo.
 
Oggi viviamo in un’epoca in cui molti prodotti sono diventati di uso comune, ma anche per me il natale é profumo di mandarini ed é per questo che, quando ho sfornato questi biscotti, l’unica cosa che mi é venuta dritta dal cuore é stata: “ADESSO SI CHE E’ NATALE!!!”
 
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Ingredienti:  

  180g di farina 00
  120g di burro
  2 cucchiai di buccia di mandarino tritata
  4 cucchiai di zucchero a velo 
 

Preparazione:

Per prima cosa sbucciate un mandarino e con uno spelucchino, o anche un semplice coltello da cucina a lama liscia, raschiate via la parte bianca interna che potrebbe risultare amara, in modo che rimanga solo la parte esterna ricca di olii essenziali profumati. Poi munitevi di coltello molto affilato e tritate finemente la buccia del mandarino.

E adesso impastiamo i nostri shortbread al mandarino!

Su di una spianatoia unite la farina, lo zucchero a velo, la buccia di mandarino tritata e formate una fontanella (una specie di “vulcano” con un buco al centro, si usa per contenere meglio gli ingredienti umidi), tagliate a tocchettini il burro nel foro centrale della fontanella e iniziate ad impastare energicamente.

Quando avrete ottenuto una massa omogenea formate una mattonella e riponetela a riposare in frigo per 15-30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo in frigo, adagiate la pasta su una spianatoia e stendetela dello spessore di 1 cm. Tagliate la pasta ricavando dei mattoncini rettangolari, bucherellate la superficie per garantire la giusta aerazione e infornate in forno statico, a 180° per 15 minuti.

 

Shortbread al mandarino
 
 
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Consigli Utili:

    • Gli shortbread al mandarino devono rimanere chiari quindi controllate bene la cottura. Non preoccupatevi se appena sfornati saranno ancora morbidini, acquisteranno la loro tipica friabilità una volta freddi.
    • Il burro deve essere freddo di frigo
    • Impastate velocemente ed energicamente gli ingredienti, senza manipolarli troppo. Le frolle in genere si sciupano e rischiano di spaccarsi durante la cottura se lavorandole si scaldano troppo.
    • Se all’uscita dal frigo la mattonella non si é solidificata rimettetela in frigo per un’altra mezzora.
    • Il tempo di cottura standard é di 15 minuti ma ogni forno é un mondo a sé per cui, se lo ritenete opportuno, potete tenere i biscotti dentro per 3-4 minuti in più ma controllateli bene, non devono scurirsi!

    • La buccia del mandarino va tritata al coltello perchè si deve sentire sotto ai denti quando mangiate i biscotti; inoltre, se usate un tritatutto elettrico rischiate di surriscaldare troppo la buccia e di perdere gli olii essenziali così preziosi.